EBV: un anello in più per le olimpiadi invernali di Cortina
C’è un anello in più per le olimpiadi bianche di Milano-Cortina 2026. È l’anello green voluto da RFI con il progetto "Elettrificazione Bacino Veneto" e realizzato da GCF - capofila del raggruppamento composto da Ineo Scle Ferroviaire Snc e Sirti S.p.A - con l’elettrificazione completa dell’”anello basso” e dell’”anello alto” delle linee del Bellunese.
Un multi cantiere per la sostenibilità che, in coerenza con l’obiettivo di massimizzare i vantaggi ambientali propri del trasporto su ferro riducendo al minimo le emissioni, a giugno 2021 ha consegnato, lungo l’anello basso delle linee del Bellunese, 10 stazioni e oltre 92 chilometri rete ferroviaria completamente elettrificata e sta provvedendo, con il cantiere aperto lungo l'”anello alto”, all’elettrificazione di ulteriori 6 stazioni e 86 chilometri di ferrovia.
L’anello, complessivamente di 180 chilometri circa, segna la fine di un’epoca - quella delle littorine diesel - e rende possibile per Belluno e le Dolomiti un collegamento ferroviario “smart”, senza “rottura di carico”, sia verso Venezia attraverso Conegliano, che verso Padova via Montebelluna.

Elettrificazione Bacino Veneto: anello basso
EBV: Anello Basso linee del Bellunese
Stazione ferroviaria di Belluno, venerdì 11 giugno ore 10:47. Bandiere tricolore e inno di Mameli intonato dai bimbi della Scuola Materna salutano, in una giornata definita “storica”, l’arrivo al binario 1 del moderno treno Pop 16856: il primo convoglio a trazione elettrica a percorrere l’elettrificata Conegliano - Belluno.
La cerimonia inaugurale costituisce una tappa rilevante del Progetto RFI di “Elettrificazione anello basso linee del Bellunese” ed una conquista apprezzabile per il trasporto ferroviario dell’intero Veneto. Di circa 55 milioni l’investimento sostenuto da RFI: “un investimento importante – sottolinea nell’occasione la presidente RFI Anna Massutti – che si va ad inserire nel più ampio pacchetto di 200 milioni destinati al progetto Bacino Veneto a all’elettrificazione dell’intero anello del bellunese”.
Un progetto fondamentale per il trasporto ferroviario - della popolazione locale e dei turisti - e per la sua sostenibilità ambientale. Un progetto per il futuro, nato in vista dei giochi olimpici di Milano-Cortina ma che guarda anche più in là.
Tratte e stazioni: i lavori di elettrificazione
Tre le tratte di ferrovia che, nei territori di Padova, Vicenza, Treviso e Belluno sono comprese nel progetto RFI “Bacino Veneto”.
Nell’ambito dell’Accordo Quadro 224, ha previsto la completa elettrificazione del cosiddetto “Anello basso linee del Bellunese”, appaltando progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori, su stazioni e linee, al raggruppamento di imprese composto da GCF - Generale Costruzioni Ferroviarie S.p.A. (capogruppo mandataria), Ineo Scle Ferroviaire Snc e Sirti S.p.A.
Il programma di elettrificazione e sostenibilità ambientale - finalizzato alla eliminazione delle locomotive diesel massimizzando i vantaggi ambientali proprio del trasporto su ferro a emissioni zero – ha interessato i 30 chilometri della tratta Bassano del Grappa - Cittadella - Camposampiero, la tratta Castelfranco Veneto – Montebelluna (15 chilometri) e la tratta per lo più montana di circa 45 chilometri Conegliano Veneto – Belluno.
Nell’insieme sono circa 92 chilometri di ferrovia monobinario lungo i quali sono stati gettati oltre 2.700 blocchi di fondazione per la posa di altrettanti pali di linea o portali in acciaio zincato attrezzati con le mensole - per lo più di tipo Omnia - destinate all’ancoraggio della linea di contatto a doppio filo in rame da 2 x 100 mmq sostenuta da doppia corda portante in rame 2 x 120 mmq. Un lavoro di tesatura che attraverso città, vigneti, tratti montani e sponde lacustre ha prodotto 62 km di linea Trazione Elettrica con sezione 440 mmq e 30 km con linea TE a sezione 320 mmq.
Importanti, anche, gli interventi per l’elettrificazione delle stazioni interessate dal progetto - una decina le maggiori - non soltanto per la posa e l’attrezzaggio di pali e portali con travi MEC ma, soprattutto, per la realizzazione di nuove cabine TE di trasformazione (a Cittadella, Conegliano, Camposampiero) e di sottostazioni elettriche S.S.E. (a Bassano del Grappa, Nove-Vittorio Veneto, Ponte nelle Alpi) funzionali all’alimentazione della linea di contatto.
La tratta montana tra Vittorio Veneto e Belluno
Di particolare complessità i lavori di elettrificazione lungo la tratta montana di 30 chilometri tra Vittorio Veneto e Belluno caratterizzata dalla presenza di importanti viadotti di interesse storico (dal Ponte sul Meschio, detto dei 12 archi, alla periferia di Vittorio Veneto, al monumentale Ponte sul Piave, a Cadola), dall’attraversamento di numerosi centri abitati e stazioni (Nove, S. Croce del Lago, Stazione per l’Alpago, Cadola, Ponte nelle Alpi) e, soprattutto, dall’esistenza di ben 22 gallerie che, per un’estesa complessiva di circa 7 chilometri e mezzo, sono state attrezzate con 280 sospensioni da galleria fissate mediante l’impiego di apposite grappe inox. Due di esse, la S. Croce e la Fadalto (la più lunga con i suoi 2.152 m di sviluppo) sono state attrezzate con Stes (sistema di sicurezza in galleria); altre due - la Burigo e la Vigneta, per un’estesa di circa 500 mt – sono state allestite, invece, con catenaria rigida certificata GCF, indispensabile per sfruttare al meglio gli esigui spazi dei manufatti storici.
scorci e manufatti lungo la tratta conegliano - Belluno e presso la stazione di Montebelluna
I vantaggi dell’elettrificazione ferroviaria
Significativi i vantaggi offerti dall’anello ferroviario elettrificato: la possibilità di raggiungere Belluno su unico treno, da Padova come da Venezia, senza scali e cambi; la riduzione dei tempi di viaggio; la completa compatibilità e sostenibilità ambientale, sia dal punto di vista delle emissioni di CO2 che dell’inquinamento acustico; il miglior confort offerto ai viaggiatori, pendolari e turisti, dai modernissimi treni Pop dotati di prese elettriche e di posti bici con prese di ricarica; la possibilità per i treni elettrici di sfruttare al 100% le potenzialità strutturali della linea e di raggiungere più facilmente la velocità massima consentita ampliando i margini di recupero di eventuali ritardi; la maggiore affidabilità e sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria tecnologicamente migliorata e dotata del Sistema Controllo Marcia Treno (Scmt).
Sui benefici ambientali derivanti dalla possibilità di eliminare la trazione diesel sostituendola con i convogli a trazione elettrica si è soffermata, in occasione dell’inaugurazione dell’anello basso del Bellunese, Sabrina De Filippis, Direttrice della Divisione Trasporto Regionale di Trenitalia: “Il nostro POP è un gioiello di sostenibilità, costruito per il 97% di materiale riciclabile e capace di ridurre del 30% il consumo energetico. Entro un biennio, grazie a 78 nuovi treni, porteremo la flotta ad un’età media di 5 anni. Un ulteriore primato per il Veneto che è la Regione con il più alto indice di puntualità e con un tasso di soddisfazione dei clienti che è oltre il 95%”.

EBV - Elettrificazione in cifre


L1 Bassano - Camposampiero
Stazioni: 3
Bassano: 32 pali, S.S.E.
Cittadella: 103 pali, cabina TE
Camposampiero: 66 pali, cabina TE
Linea: 30 km
Blocchi e pali: 700
Attrezzaggio: mensole tradizionali in acciaio
Sezione Linea di contatto: 320 mmq

L2 Castelfranco - Montebelluna
Stazioni: 2
Castelfranco: 10 pali
Montebelluna: 152 pali, 11 travi MEC
Linea: 30 km
Blocchi e pali: 358
Attrezzaggio: mensole OMNIA
Sezione Linea di contatto: 440 mmq

L3 Conegliano - Belluno
Stazioni: 6
Conegliano: 16 travi MEC; Cabina TE
Vittorio Veneto: 80 pali, 5 travi MEC
Nove: S.S.E.
S. Croce: 27 pali
Ponte nelle Alpi: 110 pali, 10 travi MEC, S.S.E.
Belluno: 86 pali, 11 travi MEC
Linea: 45 km
Blocchi e pali: 994
Attrezzaggio: mensole OMNIA
Sezione Linea di contatto: 440 mmq
-

L1 Bassano - Camposampiero
Stazioni: 3
Bassano: 32 pali, S.S.E.
Cittadella: 103 pali, cabina TE
Camposampiero: 66 pali, cabina TELinea: 30 km
Blocchi e pali: 700
Attrezzaggio: mensole tradizionali in acciaio
Sezione Linea di contatto: 320 mmq -

L2 Castelfranco - Montebelluna
Stazioni: 2
Castelfranco: 10 pali
Montebelluna: 152 pali, 11 travi MECLinea: 30 km
Blocchi e pali: 358
Attrezzaggio: mensole OMNIA
Sezione Linea di contatto: 440 mmq -

L3 Conegliano - Belluno
Stazioni: 6
Conegliano: 16 travi MEC; Cabina TE
Vittorio Veneto: 80 pali, 5 travi MEC
Nove: S.S.E.
S. Croce: 27 pali
Ponte nelle Alpi: 110 pali, 10 travi MEC, S.S.E.
Belluno: 86 pali, 11 travi MECLinea: 45 km
Blocchi e pali: 994
Attrezzaggio: mensole OMNIA
Sezione Linea di contatto: 440 mmq
Elettrificazione Bacino Veneto: contributi video e fotografici
Gallerie fotografiche: EBV photogallery 1 | EBV photogallery 2
Gallerie video (filtro: Elettrificazione Bacino Veneto): EBV video gallery
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News dai Cantieri
GCF in video: Elettrificazione Anello Basso linee bellunese
Progetto EBV, dati tecnici e luoghi
3:37 Fly. Dati tecnici e vedute dei luoghi e delle realizzazioni più significative lungo la tratta Conegliano - Ponte nelle Alpi.
Tesatura Stazione Vittorio Veneto
1:53 Fly. I lavori di tesatura della Stazione di Vittorio Veneto.
I portali di Montebelluna
1:05 Fly. Riprese aeree dei portali e dei lavori di elettrificazione eseguiti presso la stazione di Montebelluna.
Attrezzaggio Stazione di Alpago
1:24. La fase preliminare di palificazione e attrezzaggio con mensole di tipo Omnia.
Tesatura tratta Conegliano - Vittorio Veneto
1:15 Fly. I lavori di tesatura della tratta ferroviaria rettilinea sul confine dell’area coltivata a vigneto nei pressi di Vittorio Veneto.
Tesatura del Ponte dei 12 archi
2:56 Fly. La tesatura sul suggestivo ponte storico sul Meschio, detto dei 12 archi.




















