Gruppo Rossi ai vertici dei costruttori italiani

 Costruttori Top, Gruppo Rossi fa 11

11.o tra i Top 200 della classifica de “il Sole 24 ore”

Con una performance lusinghiera le ferroviarie del Gruppo Rossi guadagnano ben cinque posizioni e, in un anno segnato dalla pandemia, si consolidano all’undicesimo posto nella classifica 2021 che sulle colonne de “Il Sole 24 ore” passa in rassegna i primi 200 big nazionali del settore Costruzioni.

Stilato dalla società di ricerca Guamari e commentato nei giorni scorsi sul quotidiano economico “Il Sole” dagli analisti Aldo Norsa e Stefano Vecchiarino, il Report 2021 on the Italian Architecture, Engineering and Construction Industry (176 pagine, scaricabili da www.guamari.it) traccia la fotografia del settore delle costruzioni nell’annus horribilis 2020 “segnato da temporanee chiusure dei cantieri, in Italia e all’estero, con danni non sufficientemente compensati dai ristori pubblici”.

Un’immagine in HDR (Higth Dynamic Range), si direbbe in gergo fotografico, quella tracciata dalla classifica in quanto evidenzia un intervallo davvero ampio tra le aree chiare e le scure del settore delle costruzioni. Toni contrastanti evidenti. Ad iniziare dalla sostanziale tenuta del sistema, che riesce nel 2020 a contenere nel 2% soltanto le perdite dei ricavi totali (23,9 miliardi), ma vede, per contro, 26 imprese (il 13% delle presenze in classifica) in rosso con perdite per oltre 300 milioni, segno di una sofferenza diffusa.

In questo quadro e su questo “sfondo” chiaroscurale risalta il risultato conseguito da GCF e Gefer unite nel bilancio consolidato di Rossifin: con un valore della produzione di oltre 415 milioni non soltanto guadagnano l’11.o posto assoluto in una classifica che prende in esame imprese di costruzioni operanti nei settori edili, civili, generali e specialistici, ma consolidano il ruolo di leadership del Gruppo Rossi, primo costruttore nel segmento specialistico dei lavori di armamento, elettrificazione e segnalamento ferroviario.

Non soltanto. All’interno delle Top 200, GCF e Gefer sono ricomprese dagli analisti de Il Sole, tra “le più performanti” imprese del sottogruppo delle “78 imprese che dichiarano una posizione finanziaria netta attiva”, classifica “di rendimento” guidata da Sa-Fer con 125,6 milioni, seguita da Gcf - Generale Costruzioni Ferroviarie con 60,5 milioni, da Engineering 2K (54,3 milioni), Sicim (40,6 milioni) e Cogeis (40,4 milioni).

“È una classifica – ha sottolineato Edoardo Rossi comunicando il risultato a dirigenti e quadri aziendali – che ci vede in un’ottima posizione, un risultato davvero importante che è frutto dell’impegno e del contributo di ognuno. Ringrazio tutti per il lavoro svolto in un anno davvero faticoso ma importante”.

Tra i “passaggi” di crescita e consolidamento compiuti dal Gruppo i consistenti investimenti, anche negli ultimi 12 mesi, in macchine operatrici ad alta efficienza per rafforzare ulteriormente la flotta di oltre 670 elementi con nuove rincalzatrici, profilatrici, risanatrici, treni di rinnovamento.

Importante anche, nell’ultimo anno, per l'impegno ed i risultati conseguiti, la strategia di investimenti e acquisizioni perfezionate dal Gruppo per consolidare la propria leadership e rafforzare la competitività. Come l’acquisizione in Francia nell’autunno scorso di Delcourt Rail, società di punta dell’omonimo gruppo (230 dipendenti e 41,5 milioni di euro di fatturato) e, a giugno 2021, in Italia, della prima quota del 60% della trevigiana Cenedese (120 dipendenti, 20,5 milioni di fatturato: anch’essa nella classifica Top 200, al 185° posto); infine, poche settimane fa, l’acquisto oltre oceano della Platinum Track Service Inc. , una ferroviaria attiva in Canada da 40 anni dando lavoro a 80 dipendenti e fatturando 17 milioni di dollari.

“Non sono frequenti gli acquisti di imprese di costruzioni straniere da parte delle italiane” – si è sottolineato su Il Sole 24 ore a novembre, dando notizia dello “shopping canadese” di GCF – ma quando si tratta di imprese specialistiche le loro capacità di crescita in mercati stranieri anche sofisticati possono riservare sorprese”.

Il Gruppo Rossi - sei sedi in Italia e 8 in Europa - conta oggi 1400 dipendenti, una flotta macchine di prim'ordine in Europa, cantieri attivi, in Italia e all'Estero, nei principali segmenti dei lavori ferroviari, dall'armamento alla manutenzione, dall'elettrificazione al segnalamento.

I primi 30 della classifica Top 200 (clic sulla foto)

20211209 GCF 11 Top200 Costruttori 1