AV/AC Brescia - Verona: traguardo in vista

Armamento terminato, elettrificazione in corso per le aziende del Gruppo GCF
Traguardo in vista per le aziende del Gruppo GCF impegnate nella costruzione della linea Alta Velocità / Alta Capacità Brescia-Verona e da oltre un anno attive sul fronte dell’armamento ferroviario, dell’elettrificazione e della costruzione delle Linee di Alimentazione in Alta Tensione. Un impegno considerevole che ha visto mobilitare in questi mesi decine di mezzi e macchinari ad alta efficienza, movimentare una mole impressionante di materiali, impegnare centinaia di operai in migliaia di ore lavorative.
Strategico il nuovo tracciato che, parte integrante del corridoio mediterraneo che collega la penisola iberica al confine ucraino, attraversa l’Italia sull’asse est-ovest unendo Lombardia e Veneto attraverso il territorio di tre Province (Brescia, Mantova e Verona) e di 11 Comuni. Si sviluppa per circa 48 km (45,4 km di linea AV/AC e oltre 2 km di interconnessione) a partire dal comune di Mazzano, affiancando per lo più le infrastrutture esistenti (30 km in parallelo all’autostrada A4 e 8 km in allineamento alla ferrovia ordinaria Milano-Venezia), fino a raggiungere Verona e la nuova interconnessione Verona Merci.
Costruzione binario

Su questo impegnativo segmento che con rilevati, viadotti, gallerie e trincee ha contenuto la massima pendenza al 12%, GCF e GEFER S.p.A. hanno realizzato in circa 12 mesi l’armamento ferroviario movimentando dai due cantieri di base alle estremità bresciana e veronese della linea circa 300.000 tonnellate di ballast (il manto di pietrisco impiegato per assicurare la stabilità della struttura ferroviaria ed il drenaggio dell’acqua), 158.000 traverse in CAP (cemento armato precompresso) realizzate da Wegh Group, 53 deviatoi (scambi ferroviari) e ben 11.500 tonnellate di rotaie da 108 mt realizzate a Piombino dalla JSW Steel: in totale 185.000 metri necessari per la realizzazione dei due binari da 45 km.
Importante, anche, l’impiego di mezzi ad alta efficienza che si sono avvicendati lungo la linea. Ad iniziare dal potente treno di costruzione Sorema TR 45, in grado di costruire fino a 450 mt di binario all’ora, a tratti alternato dal collaudatissimo « La Meccanica » il treno impiegato sulle maggiori linee A del Paese. E poi la saldatrice strada-rotaia Vaiacar SparkRail, le tre rincalzatrici Plasser 09-3X Dynamic e Plasser 09/32/4S e le 4 profilatrici (2 Matisa R21L e 2 Sorema PS 2015) impiegate per lavorare la massicciata, oltre, ovviamente, a sei caricatori strada-rotaia, 21 carri pianali per rotaie e traverse e carri pietrisco e, infine, i sei locomotori (Deutz 216 2000, Krauss Maffei D220, Ipe G 1001) impiegati dal cantiere.
Un centinaio gli operai GCF e GEFER impegnati nell’armamento e altrettanti quelli messi a disposizione da 8 subappaltatori per un totale di circa 130mila ore lavorate con altissima competenza e attenzione alla sicurezza, senza mai incappare in infortuni gravi.
Completati a distanza di 12 mesi dall’avvio i lavori di armamento si sta in queste settimane provvedendo al completamento delle operazioni di rifinitura: regolazioni di livello, stabilizzazioni e profilature, regolazioni termiche del binario in vista delle prove di corsa previste per inizio estate.
Elettrificazione e Alta Tensione

Oltre che nella costruzione del binario, società del gruppo GCF sono coinvolte anche nell'installazione degli impianti tecnologici lungo la linea AV/AC Brescia - Verona.
GCFE - Generale Costruzioni Ferroviarie Elettriche, in particolare, in qualità di membro del Consorzio Saturno, è impegnata dallo scorso marzo nelle attività di tesatura della Linea di Contatto 3 kV cc.
I lavori, lungo 25 km di doppio binario e comprendenti 52 regolazioni automatiche, rappresentano la fase culminante della costruzione della Linea di Contatto avviata lo scorso anno con il montaggio e l'attrezzaggio dei pali e dei penduli, la tesatura del trefolo e la posa delle mensole di tipo Omnia. Contestualmente proseguono le attività finalizzate alla messa in servizio della Sottostazione 132/3kV di Calcinato e delle attività di installazione degli impianti LFM (Luce Forza Motrice), Telecomando periferico e degli impianti STES ossia il Sistema per il sezionamento e la messa a terra in sicurezza della linea di contatto.
“Le squadre - spiega la Direzione Progetti AV GCFE - contano in media oltre 60 persone, tra personale GCFE e subappaltatori, incluso CRONOS altra società del Gruppo, con un dispiego di oltre una trentina di mezzi ferroviari, tra cui un treno di tesatura composto da motocarrello, carro di tesatura, ponte di tesatura e scale motorizzate”.
Già terminata, invece, la costruzione delle Linee di Alimentazione in Alta Tensione (132 kV), realizzata in collaborazione con GCF Power - altra società del gruppo Rossfin - che comprende l’elettrodotto Lonato - Calcinato, con la posa di 27 sostegni e la tesatura di una doppia terna di conduttori lunga 6,5 km, e il cavidotto destinato ad alimentare la Sottostazione elettrica di Sona, avente uno sviluppo di 2 km.
Nel febbraio scorso, inoltre, è stato attivato il Bivio Mazzano, punto di connessione lato Brescia della linea AV/AC Brescia-Verona con la linea storica Milano-Venezia. GCFE ha progettato, costruito e messo in servizio le linee di contatto sui binari AV e sulle comunicazioni con la linea storica e la cabina TE con 8 alimentatori.
In dettaglio, nell’ambito del Consorzio Saturno, lo scopo dei lavori di GCFE per l’AV/AC Brescia Verona prevede la progettazione, fornitura, costruzione e messa in servizio della Linea di contatto 3kV cc, 25 km doppio binario, di 2 sottostazioni 132/3 kV (Calcinato e Ponte San Marco) e 1 cabina TE (Mazzano), 8,8 km di linee di alimentazione in Alta Tensione doppia terna, il Telecomando periferico lungo l’intera tratta, gli Impianti LFM in 4 fabbricati tecnologi e in 2 gallerie, 4 impianti STES.
GCF e Gefer: costruzione del binario AV Brescia - Verona
Con il Treno di costruzione Sorema TR45 a Sommacampagna, alle porte di Verona, impegnati nella costruzione della nuova linea Alta Velocità Brescia -Verona.
Il tracciato in Dettaglio
Dall’inizio del percorso a Mazzano, in provincia di Brescia, la nuova ferrovia si separa, con un nuovo bivio, dalla linea ferroviaria convenzionale Milano – Venezia, affiancandola per circa 2 km.
Segue successivamente il tratto in parallelo a nord dell’autostrada A4 Milano – Venezia in corrispondenza del viadotto Chiese, che sovrappassa il fiume stesso, nel comune di Calcinato (BS).
La linea ferroviaria AV/AC prosegue poi verso Verona incontrando, dopo un tratto di rilevati, il sistema di gallerie di Lonato che permette di sottopassare l’autostrada A4 e portare il tracciato, terminata la galleria, a piano campagna, in affiancamento a sud dell’autostrada A4.
Proseguendo in rilevato nelle zone di Desenzano e Pozzolengo, superato il confine regionale, nel comune di Peschiera del Garda, la linea AV/AC incontra un sistema di gallerie e un viadotto che attraversa il fiume Mincio e, successivamente, percorre, in comune di Castelnuovo del Garda, tratti in galleria artificiale, in trincea e in rilevato.
Il tracciato, dopo aver incontrato la galleria che sottopassa l’autostrada A4 nel comune di Sona (VR), risale a piano campagna ponendosi a nord dell’autostrada.
Negli ultimi chilometri il tracciato dell’AV/AC corre in comune di Sommacampagna, parallelamente alla linea ferroviaria convenzionale Milano – Venezia, sino a giungere al bivio di Verona Ovest e connettersi alla linea ferroviaria convenzionale.
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