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Sir2 ai nastri di partenza a Padova

Al via i cantieri per la nuova linea tramviaria a Padova

Appaltata la nuova linea di tram monorotaia su gomma

Sir2 sarà presto una realtà. La nuova linea tramviaria a guida vincolata della città di Padova, aggiudicata nei giorni scorsi in due lotti funzionali, sta per aprire i cantieri con la promessa di essere consegnata entro giugno 2026.

Si tratta della più grande opera del Nordest finanziata dal PNRR, destinata a completare la riprogrammazione del trasporto pubblico locale con l’obiettivo di mettere a sistema l’intermodalità e supportare una domanda di trasporto stimata per il 2030 in 20 milioni di persone/anno. Il progetto “SMART”, ovvero Sistema Metropolitano A Rete Tranviaria, si poggia su tre linee che, combinandosi, generano 8 percorsi possibili, con infrastrutture di interscambio modale nei capolinea. Tre assi tranviari che creeranno un sistema completamente interconnesso, incardinato sullo snodo attorno al piazzale antistante la stazione ferroviaria, punto centrale della città di Padova.

La linea Sir 2 (Sistema Intermedio a Rete), sull’asse Est-Ovest, prevede due tratte funzionali, il lotto Ovest (Rubano – Padova, 9 km circa) aggiudicato per 114 milioni al raggruppamento guidato da Icm S.p.A, e il lotto Est (Padova stazione - Busa di Vigonza, 7 km circa), assegnato per complessivi 95 milioni di euro alla Vittadello Spa, mandataria del raggruppamento con Sielte Trasporti Srl e Generale Costruzioni Ferroviarie Spa (progettisti Artelia Italia Spa, mandataria, e Artelia Sas ed Erregi s.r.l mandanti). Lotto, quest’ultimo, che prevede tre opzioni concernenti rispettivamente: l’ampliamento dell’officina e la realizzazione del deposito della Guizza, l’estensione della linea verso l’area dove sorgerà il nuovo polo ospedaliero di Padova est e il collegamento alla stazione di Busa di Vigonza.

I vantaggi del sistema Translohr

In continuità con le scelte operate in passato per la linea 1, anche Sir 2 adotterà un sistema tecnologico di tipo Translohr, un tram su gomma caratterizzato da minor ingombro trasversale, minore raggio di curvatura (10,5 m contro i 25 m del tram) e che necessita di una infrastruttura più leggera di quella richiesta dai tram tradizionali. Caratteristiche, queste, che consentono una minore larghezza delle corsie protette/riservate, e quindi una maggiore flessibilità di inserimento nei contesti urbani dove la sezione stradale disponibile è limitata.

Il posizionamento della monorotaia e della sede tramviaria al centro della carreggiata – opzione adottata in via prioritaria - permetterà di massimizzare la percentuale di corsia riservata (circa l’85% per la tratta EST), e di conseguire i non scontati obiettivi di facilitare l’inserimento della sede tramviaria all’interno delle rotatorie e di ridurre le interferenze con le altre componenti del traffico. A tutto vantaggio della velocità commerciale, della puntualità e della regolarità del servizio.

In relazione alle caratteristiche contestuali del tessuto urbano e delle esigenze generali della circolazione saranno di volta in volta adottate le soluzioni maggiormente idonee per la delimitazione delle corsie riservate (con cordoli invalicabili, cordoli valicabili, segnaletica orizzontale continua o tratteggiata), per la segnalazione delle corsie promiscue, per consentire la svolta a sinistra dei veicoli optando tra intersezioni a rotatoria semaforizzata o svolte indirette a sinistra, per posizionare gli attraversamenti pedonali e ciclabili lungo tutto il percorso, a garanzia della sicurezza delle componenti di traffico più deboli.

GCF Metro Padova Sir2

Per entrambe le tratte è prevista, la realizzazione di 2 capolinea e relativi parcheggi scambiatori; per quanto riguarda le fermate - 16 per ciascuna tratta, preferibilmente di tipo centrale - avranno hanno una lunghezza di 33 m di piattaforma più la rampa di accesso (per un totale di 38 metri), una larghezza di 2.50 m e un’altezza di 23 cm dal piano del ferro.

Un particolare cenno alla soluzione messe a punto dal Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica a proposito del nodo Stazione FS, futuro centro di interscambio delle diverse linee tramviarie: la creazione di un nodo di interscambio ad anello che interessa l’intero piazzale e che consente un’agevole inversione di marcia dei mezzi tranviari oltre che il possibile ricovero di un mezzo in avaria, grazie alla presenza di 4 binari a servizio del piazzale.

Infine, in coerenza con il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile adottato dalla Conferenza Metropolitana di Padova (CO.ME.PA.) e dal Comune di Vigonovo, e con le indicazioni per favorire l’impiego di modalità di trasporto a minor impatto ambientale, lungo l’intero asse est-Ovest di Sir 2 è prevista la realizzazione di una pista ciclabile di larghezza variabile da 2.50 a 3.00 m.

Un’opzione in più per separare l’esigenza di mobilità dall’uso dell’auto.

GCF Metro Padova Sir2 Stazione