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L’innovativo “Stop” al SEF 24

Il sistema "Stop" presentato al 6° Convegno Nazionale SEF 24

Il progetto GCF al 6° Convegno sulla Sicurezza

Importante e significativo riconoscimento per “STOP”, il progetto GCF per la sicurezza del lavoro in ferrovia, selezionato per essere presentato al 6° Convegno Nazionale “Sicurezza ed Esercizio Ferroviario” SEF 24, a Roma il 7 novembre presso la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale Sapienza - Università di Roma.

Il prestigioso appuntamento, per l’organizzazione di For.Fer, Centro di Formazione riconosciuto dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA) e di CIFI - Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, riunisce esperti, aziende e istituzioni per esplorare le innovazioni tecnologiche destinate a migliorare la sicurezza in ambito ferroviario: un’occasione di confronto a tutto tondo su opportunità e applicazioni d’avanguardia che nel mondo ferroviario possono fare la differenza in tema di sicurezza.

“Le recenti revisioni del quadro regolatorio - affermano gli organizzatori - le innovazioni tecnologiche (DAC, ERTMS HD, FRMCS), la digitalizzazione dei processi, l’introduzione della Intelligenza Artificiale nella gestione operativa, la trasformazione della rete con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, le grandi opere infrastrutturali, la svolta green rappresentano opportunità da cogliere per migliorare la sicurezza e la qualità di esercizio del sistema ferroviario”.

Con l’obiettivo di proporre un momento di confronto tra i player del settore “in modo da convergere sulle buone pratiche da adottare, con consapevolezza e senso di responsabilità” un apposito Comitato Scientifico ha provveduto a valutare e selezionare alcuni tra i contributi più significativi e di interesse per l’innovativo impatto sulla complessa materia della sicurezza.
Come “STOP” (Supervised by Trained Optical Protection), il sistema nato dalla collaborazione tra GCF SpA e Kiwitron Srl basato su sensori ottici equipaggiati con intelligenza artificiale per migliorare la sicurezza ed evitare incidenti nell’ambito del cantiere ferroviario.

“È un sistema di supervisione - spiega il relatore Ilario Febi, ingegnere del Dipartimento R&S di GCF - capace di estendere la visibilità del conducente del mezzo d’opera impiegato nei cantieri ferroviari generando un allarme nel caso in cui venga rilevata una situazione di potenziale pericolo per i lavoratori o personale a terra”.

Il sistema è basato su sensori ottici equipaggiati con reti neurali artificiali addestrati per il riconoscimento delle sagome umane nell’ambiente specifico del cantiere ferroviario e in grado di funzionare in modo efficiente anche in condizioni ambientali sfavorevoli come l’assenza di luce naturale (tipicamente nelle attività notturne) o in presenza di condizioni metereologiche non ottimali che possono limitare ulteriormente la visibilità dell’operatore.

Dopo mesi di ingegnerizzazione e addestramento sul campo per imparare a discernere tra sagome umane e “falsi positivi” STOP ha fatto il suo debutto sperimentale sui binari nei mesi scorsi ed è ora pronto per essere impiegato su vasta scala su locomotori e macchine operatrici nei cantieri GCF.

“Si tratta certamente di una delle punte di diamante degli interventi di GCF - continua l’ing. Febi - per garantire la sicurezza dei cantieri e dei lavoratori che operano in ambienti particolarmente esposti al rischio ed è nostra ambizione riuscire ad imporre uno “stop” agli incidenti per investimento nei cantieri ferroviari”.

Non da meno l’impegno di GCF nella ricerca e nello sviluppo di sistemi in grado di rendere più sicure e intelligenti le reti ferroviarie stesse. Dal “Level crossing protection” il sistema PAI-PL proprietario GCF a tecnologia radar progettato per il controllo automatico dell’attraversamento di passaggi a livello dotati di barriere complete, al "NeurAIl System" il framework diagnostico predittivo che, implementando modelli di Machine Learning, è in grado di fornire in tempo reale parametri di “salute” relativi ai binari, ai giunti, ai treni in transito. Un sistema unico nel suo genere che, proprio per le sue caratteristiche di innovazione, è recentemente diventato materia di studio, nei corsi CIFI, per ingegneri specializzandi in materia di diagnostica ferroviaria.

 2024.11.07 GCF con STOP al SEF 24

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