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Sicurezza come cultura

Tiziano Onesti, presidente CdA di GCF al convegno sulla sicurezza

secondo appuntamento presso il Senato della Repubblica.

Sicurezza come cultura aziendale, oltre la compliance normativa. Un coro unanime e di voci d’eccellenza - ha sottolineato l’imperativo etico della “cultura della sicurezza” al convegno tenutosi presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, mercoledì 24 luglio per l’iniziativa del senatore Antonio Trevisi. “Sicurezza sul lavoro. Innovazione ed integrazione delle aree chiave” era il tema del secondo appuntamento presso il Senato della Repubblica.

Legislatori, giuristi, imprenditori e rappresentanti dei lavoratori si sono confrontati sulla necessità di un cambio di paradigma culturale per far sì che il tema della sicurezza sia realmente affrontato e vissuto come un investimento e un’opportunità di sviluppo.
Per la moderazione di Veronica Bonanomi, Ceo HSEquipe e conduttrice di BeSafe, si sono alternati al tavolo, fornendo analisi, spunti e stimoli con le loro relazioni, Alessandro Paone - Presidente NODUS Centro Studi Economia Sociale e Lavoro su “L'importanza della sicurezza sul lavoro nel contesto giuridico e di legislazione nel lavoro attuale”; di Francesco Marella - Head of Environment, Safety & Health – Mitsubishi su “Formazione e consapevolezza”; di Paolo Pennesi - Ispettorato Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali su “Regolamentazione e controlli” e di Andrea Filippini - Kiwitron sulle “Tecnologie Abilitanti”.

Per la Tavola rotonda dedicata agli imprenditori e alle misure già sperimentate e messe sul campo, sono intervenuti Francesca Simoncelli (Toyota Material Handling), Ettore Bordon (Cogne Acciai e Acciaierie d’Italia) Tiziano Onesti (GCF - Generale Costruzioni Ferroviarie), Claudio Coltelli (Gruppo Hera), Gianluca Calì (CGT - Caterpillar), Massimiliano Arces (Gruppo Autostrade per l’Italia), Mara Migliaccio (Italgas). Formazione, innovazione tecnologia e organizzativa, rinnovamento della cultura d’impresa sono stati unanimemente indicati come i pilastri fondanti su cui misurare il successo delle misure di sicurezza messe in campo nelle rispettive aziende.

“La sicurezza del lavoro e dei processi produttivi – ha sottolineato Tiziano Onesti, Presidente del Consiglio di Amministrazione GCF – per un’azienda come la nostra che opera in contesti davvero complessi è fondamentale. Così come è indispensabile una cultura aziendale che sappia recepire un apparato normativo così capillare anche andando oltre la pretta compliance normativa”.

Oltre 22.000 ore di formazione e accompagnamento hanno ridotto gli incidenti nei cantieri GCF, dal 2017 al 2023, di oltre il 70%: un traguardo altissimo – ha spiegato il prof. Onesti - considerando la complessità dei processi produttivi di un’azienda ferroviaria che, oltretutto, opera solitamente di notte. Numerosi, in parallelo, gli investimenti in nuove tecnologie abilitanti, come la partecipazione al progetto pilota di Proger per la sperimentazione delle T-shirt intelligenti – presentate in convegno al Senato mercoledì scorso – in grado di contribuire significativamente alla prevenzione degli infortuni o come il progetto “Stop”, sviluppato con Kiwitron per dotare i mezzi ferroviari GCF di dispositivi dotati di intelligenza artificiale in grado di rilevare sagome umane anche di notte (vedi la news).
A chiudere la giornata gli interventi dei rappresentanti associativi, Marinella De Maffutiis (ANMIL), Andrea Esposito (FenImprese) Corrado Serrentino (Unacea) e Beatrice Sassi (ANCE) che hanno ribadito l’impegno nel promuovere la sicurezza sul lavoro come elemento chiave per la crescita e lo sviluppo delle imprese italiane.

Qui sotto: l’intervento del Presidente GCF Tiziano Onesti al convegno

 

A questo link la playlist degli interventi al convegno

 20240724 GCF Sicurezza 1

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